Tour del Territorio: Percorsi nel Chianti
1. Tour della Chiantigiana

La Chiantigiana, strada tra le più belle d’Italia, attraversa tutto il Chianti da Firenze a Siena. Percorrerla è un ottimo modo per scoprire il territorio.
Itinerario: si parte da Firenze, si passa per Greve in Chianti, poi Panzano e Castellina fino a Radda in Chianti, Gaiole e infine Siena.
Lunghezza: km 69
Da Firenze, prendiamo la strada SS222 in direzione Greve, la Chiantigiana. Il percorso offre panorami bellissimi fatti di colline, vigneti, uliveti, borghi e castelli.
A Greve in Chianti, ci troviamo subito davanti piazza Giacomo Matteotti con il monumento di Giovanni Terrazzano, i portici e la struttura tipica dei mercatali, indice del ruolo commerciale di Greve nel 1300.
Da qui partono due strade: una porta alla valle dell’Arno in prossimità di Figline e S.Giovanni solcando alte colline; l’altra è stretta, tortuosa e in parte sterrata e si ricongiunge alla via Cassia nei pressi di Sambuca Val di Pesa passando dall’incantevole borgo di Montefioralle e dalla Badia a Passignano.
Greve in Chianti è il cuore della zona di produzione del Chianti Classico e ogni anno ospita “Settembre grevigiano”, mostra mercato del celebre vino con stand, aste d’annata, canti e balli popolari.
Continuiamo sulla Chiantigiana per incontrare Panzano, ultimo avamposto del Chianti fiorentino, dove meritano una visita la Chiesa di Santa Maria Assunta, la Pieve di San Leolino e l’Oratorio di Sant’Eufrosino.
Continuando ancora si arriva ad un bivio: se andiamo dritto arriviamo dopo 20 km a Castellina in Chianti, svoltando a sinistra raggiungiamo Radda in Chianti.
Castellina in Chianti nasce come avamposto militare. Il borgo fu più volte conteso tra Siena e Firenze, come testimonia l’antica rocca medievale. Oggi è un importante centro sulla via Chiantigiana con ampie zone boschive e una ricchissima fauna (cingiali, lepri, scoiattoli, fagiani).
Qui nel 1924 si costituì il Consorzio del Chianti Classico che dal 1984 vanta il marchio di Denominazione di Origine Controllata e Garantita D.O.C.G. Alle porte del paese, si trova la neoromanica chiesa parrocchiale di San Salvatore e nelle vicinanze il tumulo di Montecalvario, complesso sepolcrale formato da 4 antichissime tombe etrusche sotterranee.
La Castellina medievale per eccellenza è situata nella via delle Volte con un camminamento al coperto sotto gli archi. Non lasciate Castellina senza assaggiare la “Schiacciata con l’uva”, disponibile da fine settembre a ottobre.
Da Castellina si può scendere giù fino alla Valdelsa e risalire a San Gimignano, oppure incontrare Monteriggioni e giungere in breve tempo a Siena passando per Fonterutoli.
Se invece torniamo al bivio di cui sopra e giriamo a destra raggiungiamo Radda in Chianti.
A differenza di Castellina, che guarda la Valdelsa e gode di paesaggi ampi e dolci, Radda in Chianti ha un paesaggio più stretto, con una cornice di colline intorno dove il sole fatica a giungere a terra. Venendo da Castellina, si nota subito l’estremità del campanile merlato con le case che declinano intorno.
Antica capitale della Lega del Chianti, Radda manifesta ancora oggi la sua importanza storica nel Chianti senese tenendo le fila di una tradizione vinicola fra le più importanti del mondo.
All’ingresso del paese presso la fattoria Vignale, si trova il Centro Studi Storici Chiantigiani Clante dove è possibile approfondire la storia e le tradizioni agricole locali. Visitate la pieve di Santa Maria Novella e scattate qualche foto presso le chiese nei borghi di Albola, Bugialla, Livernano e Montemaione.
Nelle vicinanze trovate anche le “canoniche” di San Fedele a Paterno e di Santa Maria in Colle. Inoltre l’abbazia camaldolese di Montemuro, la “Badiaccia” e il convento di Santa Maria in Prato.
Riprendendo la via Chiantigiana si arriva dopo una decina di km a Gaiole in Chianti, località moderna al cui centro sorge la chiesa di San Bartolomeo. Da visitare la Pieve romanica di Spaltenna e il complesso abbaziale di Coltibuono costruito dai monaci vallombrosani nel XI secolo.
Tutto intorno, il paesaggio è ricco di borghi e castelli. Ne sono un esempio Spaltenna, Vertine e Barbischio. Continuando verso Siena incontriamo una serie di itinerari diretti ai luoghi più belli della zona, dove Castelli come Bolio, Meleto, Castagnoli, si fondono nel paesaggio di sconfinati vigneti, boschi secolari e borghi medievali come lo splendido Lucignano.
Il nostro viaggio alla scoperta della via Chiantigiana si chiude alle porte di Siena, dove un meritato soggiorno nella città del Palio completerebbe una vacanza da sogno.
Se non avete tempo di fermarvi qualche giorno, il raccordo Siena Bettolle vi riporterà sull’Autosole. Altrimenti, visitate la città e proseguite per le crete senesi verso Montalcino e Pienza.
2. Tour del Chianti senese

Questo itinerario va alla scoperta del Chianti Senese, ovvero la parte meridionale del Chianti, costituita da quattro comuni: Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti e Castelnuovo Berardenga.
Itinerario: da Castellina in Chianti a Castelnuovo Berardenga passando per Radda in Chianti e Gaiole in Chianti.
Lunghezza: 46 km
Nel tratto di strada che congiunge Poggibonsi a Castellina in Chianti si trovano i ruderi di Monteranno, castello nominato fin dal 1089 e certamente uno dei più potenti e vasti edifici della Val d’Elsa. Giunti a Castellina, la quattrocentesca Rocca Comunale (edificio difensivo restaurato negli anni Trenta) sovrasta il centro storico.
All’interno il Museo Etrusco raccoglie i numerosi reperti etruschi emersi in queste zone. Poco distante si trova invece l’Ipogeo del Monte Calvario, un imponente tomba etrusca considerata la più importante rinvenuta nel Chianti.
Dopo aver percorso per 12 km la SR429 si arriva a Radda in Chianti. Questa località, immersa nel territorio del Chianti Classico, ha la sede del Comune a Palazzo Pretorio (risalente al 1415). Qui il 21 marzo 1472 si istituisce il mercato settimanale.
Percorrendo altri 11 km, lasciando la SR429 per la SP2 e inserendosi successivamente sulla SP408, si arriva a Gaiole in Chianti, capoluogo del terziere al tempo della Lega del Chianti.
Due le visite principali: una alla pieve di Santa Maria a Spaltenna, l’altra al borgo di Vertine, un tempo proprietà della famiglia dei Ricasoli. Procedendo si trovano in successione il Castello il Castello di Brolio e il piccolo borgo di San Gusmè, caposaldo senese contro Firenze.
Stiamo per giungere al termine di questo itinerario. A Castelvuovo Berardenga, infatti, Siena costruì l’ultimo castello. Anche se una buona parte del territorio comunale ancora ne fa parte, Castelvuovo si trova fuori dai confini del Chianti Classico.
3. Tour del Chianti fiorentino

Andiamo alla scoperta della parte settentrionale del Chianti. Partiamo da Firenze per poi scendere a visitare 3 comuni del Chianti fiorentino: San Casciano Val di Pesa, Tavernelle Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa.
Itinerario: Da Firenze a San Casciano Val di Pesa, Tavernelle Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa.
Lunghezza: 39 km
Uscendo da Firenze dopo aver percorso 23 km s’incontra San Casciano Val di Pesa. Su questa strada il 21 maggio 1891 venne inaugurato il Trenino del Chianti a vapore. Situato nella parte più estrema a nord ed inserita solo in parte nel territorio del Chianti Classico, San Casciano è un primitivo borgo sviluppatosi presso la Pieve di S.Cecilia a Decimo.
Dal 1356 è dotato di torri e importanti porte di accesso. Le visite più importanti sono presso la Chiesa di Santa Maria al Prato, la Collegiata, la Chiesa di S.Maria del Gesù, il Museo di Arte Sacra.
Lasciando San Casciano dopo 16 km si arriva a Tavernelle Val di Pesa. Tavernelle è antichissima. Una pergamena del 780 cita “Tabernulae” e nel 1278 i frati Francescani realizzano l’importante convento del Borghetto.
I ritrovamenti romani presso la vicina pieve di san Pietro in Bossolo sono databili al 990. Nei dintorni, da visitare, il bellissimo borgo fortificato di Badia a Passignano, la pieve di S.Donato in Poggio.
Ancora qualche km e si arriva a Barberino Val d’Elsa, ultima tappa di questo itinerario. Barberino è citata per la prima volta nei documenti dell’epoca nel 1054. Qui si può fare una visita al Parco Botanico del Chianti suddiviso in quattro aree tematiche: piante da fiore, bosco, piante aromatiche, varietà di fico.
I castelli, sempre belli e numerosi da queste parte come del resto in tutta la Toscana, da visitare in zona sono il Castello di Paneretta, Monsanto e la Pieve di S.Appiano.

