Adoro Siena, il centro storico ha un fascino e un'energia unici. Ci sono stata a giugno dell'anno scorso. Invece di soggiornare in centro, ho scelto un piccolo agriturismo a 10 km circa dal centro e mi sono trovata benissimo.
Ne avevo trovato uno abbastanza semplice, il prezzo era onesto e aveva un'atmosfera rustica deliziosa.
E soprattutto abbiamo potuto fare pernottamento e colazione, la soluzione migliore perché volevamo fermarci a mangiare nelle osterie, nelle trattorie, assaggiare i piatti, il vino...
Così è stato, io e mio marito siamo tornati a casa con un paio di kg in più (a testa) ma ne è valsa la pena: dire che si mangia bene in Toscana è riduttivo, si mangia D-I-V-I-N-A-M-E-N-T-E!
Appena arrivati, abbiamo posato i bagagli e ci siamo subito diretti a Siena. la prima tappa, neanche a dirlo, è stata piazza del Campo: puoi anche non essere mai stato in città, non avere una cartina e neanche un minimo di senso dell'orientamento, ma Piazza del Campo ti attrae come una calamita!
Ci siamo seduti vicino alla fontana e abbiamo contemplato la piazza e la sua gente. Non si può dire che Siena sia una città piccola ma è comunque tranquilla, tutto è a misura d'uomo.
Davanti c'è Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia (consiglio a tutti di salirci: il panorama è splendido). Tutto intorno ci sono le bancarelle di souvenir, i ristornati e i caffè con i tavolini fuori. Usciti dalla piazza abbiamo preso via Banchi di Sopra per raggiungere lo storico Nannini, dove abbiamo fatto colazione e siccome queste vie sono piene di negozi, come resistere al richiamo dello shopping?
Se volete un consiglio su dove mangiare, provate l'Osteria Perbacco, in via Pian d'Ovile dove si preparano i prodotti tipici della cucina senese, tra cui la pasta fatta in casa, buonissima. Un'altra bella osteria è Il Campaggio, nel vicolo che porta lo stesso nome.
Il giorno successivo l'abbiamo dedicato a San Gimignano. Per arrivarci, da Siena, ci sono una quarantina km, ma vale la pena di farli ve lo assicuro.
E' un paese molto piccolo e d'estate è preso d'assalto dai turisti italiani e stranieri. E' un gioiello
Appena arrivati, si parcheggia (ci sono un paio di parcheggi all'ingresso del paese, ma se avete fortuna potreste anche trovare un posto gratis).
Poi si sale per la via principale, via San Giovanni, fino alla piazza Cisterna, il cuore di pietra del paese. E' una piazzetta molto suggestiva, con i tavolini dei caffè ai lati e una grande fontana al centro.
Sul lato sinistro della piazza c'è la Torre Grossa, vi consiglio di salire fino in cima perché il panorama toglie il fiato.
E per tornare indietro, si può scegliere: se volete comprare qualche souvenir fate di nuovo la via principale dove si sono un sacco di negozi di ceramica, pelletteria, oggettistica e le enoteche che vendono il Vernaccia di San Gimignano DOCG oppure, se se preferite una passeggiata un po' più romantica tra gli olivi, scegliete via dei Fossi.
Vi voglio raccontare in breve il mio giro toscano, a caccia di antiche rivalità in quel di Siena, prima e dopo il Palio di agosto.
La storia e l'unicità di Siena mi hanno sempre affascinato, è una città speciale, che vive di turismo, ma non è soffocata: Siena è dei senesi.
Lì mi aspettava a braccia aperte una mia cara amica senese, invasata di Palio e di amore per la storia e le tradizioni della città, come la maggior parte dei senesi doc.
Piazza del Campo, con la sua famosa forma a conchiglia, era già rivestita di terra battuta in vista del Palio dell'Assunta, quello che si svolge ogni anno il sedici agosto, in onore della Madonna Assunta in cielo, come vuole la tradizione.
Tutti i palazzi che si affacciano sulla piazza erano già allestiti a festa con palchetti e tribune d'onore.
La sensazione che ho provato al centro della piazza era speciale, un misto fra emozione, fascino, leggerezza, come se lì, il tempo fosse sospeso... poi sento una voce piena che in mezzo a un sacco di "c" aspirate, chiama il mio nome.
Era Raffaella. Lei gestisce proprio dietro la Torre del Mangia, la lavanderia "La torre".
Passeggiando assieme a lei per le strade antiche di Siena, mi son resa conto che Siena è un grande paesotto, dove tutti si conoscono, si salutano e vivono la quotidianità, così come succede nei paesini, o forse, come succede in città ricche di storia e di senso d'appartenenza.
Ho potuto anche respirare quel senso di rivalità fra le diverse contrade, che rasenta la follia: lei appartiene alla contrada della Torre, la cui nemica storica è la contrada dell'Onda, quindi Raffaella, come la maggior parte dei suoi contradaioli, non ha mai messo piede in molte delle stradine della contrada rivale! Piuttosto allunga il tragitto...e neanche la mia curiosità è servita a convincerla.
Dopo aver visitato il Duomo, imponente e leggero allo stesso tempo, grazie all'alternarsi di blocchi bianchi e neri, la visita al Museo Civico, all'interno del Palazzo Pubblico, che custodisce una delle allegorie più famose del mondo: quella del Cattivo e del Buon Governo, dipinta sulle pareti da Ambrogio Lorenzetti, nel 1337, ci siamo concesse un ottimo pranzetto: pici con sugo all’aglione (pomodoro e tantissimo aglio), piatto di affettati e formaggi locali.
Nel pomeriggio, una sorpresa inaspettata: "Lisa, che ti va di vedere le prove de' Palio?".
E chi se lo perde! E poi con la possibilità di andare sui palchetti, quelli impossibili anche se sei ricco, i posti migliori, riservati...ai senesi, veri appassionati della "Carriera"!
Finite le prove, altro giretto per le vie della città, che pian piano si stava preparando ai festeggiamenti del giorno che precede il palio... sì, a Siena tutte le contrade che partecipano alla corsa, festeggiano la sera prima della gara. Chiudono intere vie, del tutto limitate a tutti i non senesi, e gli basta uno sguardo per sapere che non sei dei loro!
"Certo, tutti la sera prima, perché la sera del Palio...solo una contrada potrebbe festeggiare!"
Imperdibile poi, una di quelle ampie panoramiche sulle colline fuori Siena... lì sì che si coglie al volo il perché delle tonalità di giallo/marrone di "terra di Siena" e "terra di Siena bruciata"!
Queste sono le cose che più mi han colpito della mia breve visita a Siena e son sicura che tornerò presto.