contrada dell'onda centro storico siena

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Se abbiamo solo un giorno a disposizione seguiamo un itinerario rapido che va dritto all’anima di Siena, per poter cogliere il più possibile l’atmosfera che si respira da queste parti e vedere i monumenti principali.

La città di Siena è divisa in Terzi e Piazza del Campo è il punto in cui idealmente si incontrano i tre colli su cui sorge la città.

Il nostro itinerario si svolgerà nel Terzo di Città e partirà proprio dal cuore di Siena, Piazza del Campo.

Noterete subito la sua curiosa forma a conchiglia, divisa in 9 spicchi. Al centro si trova una copia della Fonte Gaia di Jacopo della Quercia (l’originale è custodito nel Museo di Santa Maria della Scala), mentre un lato è chiuso da Palazzo Pubblico, sede del Municipio e del Museo Civico.

Visitatelo se avete un po’ di tempo. Nella sala del Mappamondo noterete la “Maestà” di Simone Martini e, di fronte, il generale senese “Guidoriccio da Fogliano” sempre di Martini. Un affresco andato parzialmente distrutto attribuito a Duccio di Buoninsegna (1314) raffigurante la Presa del Castello di Giuncarico. Su questo affresco nel 1529 Sodoma dipinse “Sant’Ansano” e “San Vittore”. Nei pilastri si possono ammirare figure di santi tra cui una Santa Caterina del Vecchietta.

Soffermatevi nella Sala della Pace, antica sede della riunione del Governo dei Nove, per ammirare l’Allegoria del Buono e Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti (1338).

Dal Museo si accede alla Torre del Mangia, 87 metri di altezza costruiti in cotto dai fratelli Rinaldo. Dall’alto dei suoi 400 scalini, si gode una meravigliosa vista sulla città, ancora del tutto simile a quella che si poteva apprezzare alla fine del XIII secolo e rappresentata nell’affresco del Buon Governo del Lorenzetti.

Il nome della torre deriva dal primo campanaro, Giovanni di Duccio detto “Mangia” che ebbe l’incarico di battere le ore nel 1347. Un automa in pietra nel 1379 ereditò l’incarico ed il nome.

Scesi dalla torre, godetevi la passeggiata in Piazza del Campo. Siamo nel monumentale scenario del Palio di Siena, conosciuto in tutto il mondo, che percorre le tre celebri strade a forma di Y: Banchi di Sopra, Banchi di Sotto e via di Città.

Se avete voglia di una sosta, fate una tappa alla Pasticceria Nannini Conca d’Oro, in via Banchi di Sopra n. 24. Quest’antica pasticceria coccola i golosi da più di cent’anni con le specialità senesi: dal panpepato ai ricciarelli, dai cantucci ai brigidini da accompagnare con cappuccino o un buon bicchiere di vin santo.

Prendiamo ora via Pellegrini per raggiungere il Duomo, la cattedrale di Santa Maria Assunta. Sicuramente di grande impatto visivo la facciata, costituita da marmi bianchi e neri. Entrando, potete ammirare il celebre pavimento in marmo istoriato e la ricchezza delle statue. All’interno anche la celebre Libreria Piccolomini, un vero scrigno di capolavori: ospita 4 sculture di Michelangelo Buonarroti, l’affresco del Pinturicchio e sull’altare la “Madonna col Bambino” di Jacopo della Quercia.

Dalla cattedrale si sale al Facciatone del Duomo Nuovo, testimone del sogno senese di erigere la cattedrale più grande della cristianità. L’impresa sfumò a causa della peste nera del 1348. Anche se questo Duomo non è mai stato terminato salite i 130 gradini per godere di una meravigliosa vista sulla Torre del Mangia e su Palazzo Pubblico.

Il Facciatone ospita il Museo dell’Opera Metropolitana con la Maestà di Duccio di Buoninsegna.

cattedrale di Santa Maria Assunta - duomo di Siena

Il percorso storico-artistico a Siena passa attraverso la scuola senese che si andò diffondendo tra il XIII e il XIV secolo.

Nei primi decenni del ’400, infatti, con il passaggio dal Gotico al Rinascimento sia Siena sia Firenze vissero una straordinaria fioritura artistica. Tra i luoghi più emblematici in questo senso, Santa Maria della Scala (complesso museale dell’antico ospedale) e la Pinacoteca Nazionale.

Il complesso di Santa Maria della Scala, risalente al IX- XI secolo, era nel Medioevo un ospedale dedicato ai malati e ai pellegrini che percorrevano la via Francigena. E’ stato recentemente restaurato e aperto ai visitatori, che attualmente sono oltre 100 mila all’anno. Una parte del complesso possiede affreschi, oratori e cappelle. Importantissimo per l’economia senese nel Medioevo, oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale.

La Pinacoteca Nazionale si trova dal 1930 a Palazzo Buonsignori, in Via San Pietro 29. Qui sono custoditi i capolavori di Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, dei Lorenzetti, di Sassetta, di Francesco di Giorgio.

La raccolta dei “fondi oro” dei maestri della scuola senese del 300- 400 si deve al grande amore per l’arte dell’abate Giuseppe Ciaccheri sul finire del 1700 che le riunì nei locali dell’Università, da cui poi furono spostate a Palazzo Buonsignori nel 1930.

Se vi resta del tempo, potete tornare verso Piazza del Campo, alle cui spalle trovate Piazza del Mercato, dove un tempo si svolgeva la vendita del bestiame. Oggi nel loggiato ottocentesco detto “Tartarugone” il venerdì si svolge il mercato dei prodotti agricoli a km zero.

Per lo shopping chic, invece, vi consigliamo una passeggiata in Via Banchi di Sopra. Per i piccoli capolavori artistici in ceramica visitate la fabbrica di Ceramiche Artistiche Santa Caterina (via P. A. Mattioli, 12), aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11 e dalle 16.30 alle 18.30. Produce opere di alta qualità ispirate alla pavimentazione del Duomo. Particolarmente interessanti i decori “Imari” e la “Felce Rosa” tipici del Rinascimento senese, così come le decorazioni raffiguranti i 17 animali delle contrade senesi con i simboli araldici.

Siena: ristoranti consigliati

Visto che è ormai ora di cena, vi segnaliamo, proprio sulla Piazza del Mercato, la Trattoria Papei con menu decisamente toscano a prezzi economici: 25 euro a testa con un buon Chianti della casa, acqua e caffè.

Altra osteria a pochi passi da Piazza del Campo è Hostaria Il Carroccio, Via di Casato di Sotto 32. Anche qui i sapori sono quelli tipici toscani: si parte con salumi di cinta senese, crostini neri, ribollita, pappa al pomodoro, pici e tagliatelle al cinghiale e si prosegue con spezzatino alla maniera senese, filetto di maiale con tartufo o con i porcini. Se amate i formaggi la selezione di pecorini locali è una lieta scoperta. Buono anche il vino della casa. Il conto si aggira attorno ai 30 euro a persona.

Altri indirizzi utili di ristoranti e osterie: Hostaria Il Rialto in via del Rialto, 4/6, Osteria Trombicche in Via delle Terme, 66. In Via Costa di Sant’Antonio c’è l’Osteria La Chiacchera per un pranzo veloce ed informale: qui si mangia su grandi tavoli assieme ad altri commensali.