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Chianti Classico
Tipologia
del Chianti Classico
Non
tutto il vino prodotto in Chianti Classico è
Chianti Classico. Per avere diritto a questa denominazione
non è infatti sufficiente la provenienza
da un determinato territorio: devono essere rispettate
tutte le regole previste dal disciplinare di produzione
la cui stesura risale al 1984.
Innanzi tutto devono essere presenti quattro uve,
due a bacca rossa (il Sangiovese, con una percentuale
che dal 75 raggiunge il 90%, e il Canaiolo dal 5%
al 10%) e due a bacca bianca (la Malvasia ed il
Trebbiano, per un totale del 2-5%). Possono essere
utilizzate, fino ad un massimo del 10%, altre uve
a bacca rossa, dall'autoctono Colorino al Cabernet-Sauvignon,
al Merlot.
La gradazione alcolica minima è di 12° per
il vino normale e di 12,5° per quello della riserva.
Ma altri fattori produttivi molto importanti sono
richiesti ad un vino per definirsi Chianti Classico:
- Devono
essere passati 5 anni da quando il nuovo vigneto
è stato impiantato prima che le uve vengano
vinificate;
- La
resa ad ettaro non può superare i 75 quintali
(e questo significa 52,5 ettolitri di vino);
- La
pianta deve produrre al massimo 3 chilogrammi
di uva.
Per consentire l'armonico equilibrio tra tutte le
varie componenti, l'immissione al consumo è
consentita dal 1. Giugno successivo alla vendemmia.
Questa data è posticipata per i soci del
Consorzio del Gallo Nero, a seconda di quanto stabilisce
il Consiglio di Amministrazione.
Oltre alla gradazione alcolica, di cui si è
già detto, il vino Chianti Classico deve,
per legge, avere caratteristiche precise:
- Colore:
rubino vivace, tendente al granato con l'invecchiamento;
- Odore:
intensamente vinoso, anche con profumo di
mammola, spiccato, e con pronunciato carattere
di finezza nella fase di invecchiamento;
- Gusto:
armonico, asciutto, sapido, leggermente tannico,
che si affina col tempo al morbido vellutato;
- Zucchero:
massimo di 4 gr./litro di zuccheri riduttori;
- Estratto
secco totale minimo: 2,3%;
- Acidità
totale minima: 5 per mille.
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