Il Chianti, il vino amato in tutto il mondo
Dici Chianti e pensi al vino. Niente di più vero, perché il Chianti è il vino più conosciuto e rinomato del mondo.
Tanto che negli ultimi trent’anni inglesi, tedeschi, olandesi, americani attratti dalla magnifica campagna chiantigiana e dal pregiato vino, hanno comprato case e fattorie nel Chianti creando il cosiddetto “Chiantishire“.
Merito dei toscani, che hanno saputo preferire la qualità alla quantità dando origine a un’eccellenza non solo toscana, ma italiana tanto che l’enologo e giornalista Burton Anderson scrive:
“Se la Toscana merita di essere descritta come la più caratteristica delle regioni d’Italia, il Chianti s’impone di gran lunga come il più italiano dei vini“.

Se è tanto famoso, ci sarà un motivo…
Oggi il nome “Chianti” è garanzia di vino nobile, prodotto secondo leggi severe che ne tutelano lo standard qualitativo e con esso le caratteristiche sensoriali.
Il Chianti Docg viene prodotto nel cuore della Toscana, nella zona compresa tra le province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.
Si tratta di territori collinari con grandi terrazze e vallate attraversate da fiumi.
Questo territorio produce vino fin dal tempo degli Etruschi ma solo nel 1800 ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata – DOC.
Quando nel 1967, è tata introdotta la Denominazione di Origine Controllata e Garantita – DOCG, la denominazione Chianti è stata integrata con le specifiche:
- Classico,
- Colli Aretini,
- Colli Fiorentini,
- Colli Senesi,
- Colline Pisane,
- Montalbano,
- Rufina
- Montespertoli.
Ciascuno è prodotto in una specifica sottozona di produzione e ciascuno è regolato da un disciplinare diverso.
Il Chianti Classico, in particolare, è sottoposto a un disciplinare più rigido che ne regolamenta strettamente la produzione.
Dalla vite al bicchiere
Tutti i Chianti sono costituiti dagli stessi vitigni: Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano, Malvasia bianca, Sauvignon e Merlot.
La percentuale delle uve, invece, può cambiare da vino a vino. Protagonista indiscusso, comunque, è sempre il Sangiovese, che può essere vinificato in purezza o in quote variabili fino a un minimo del 75%.
Senza scendere nei dettagli delle differenze tra i vari Chianti, possiamo dire che il Chianti ha colore rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento, sapore armonico, asciutto e leggermente tannico, odore vinoso con sentore di mammola.
Il Chianti può essere bevuto giovane o invecchiato…. nel primo caso, si accompagna particolarmente bene con carni rosse alla griglia, mentre il Riserva, più corposo e complesso, è perfetto con selvaggina e formaggi stagionati.

