L'olio: L'olio extravergine di oliva è alla base della gastronomia toscana. Quello prodotto in Chianti ha ottenuto nel 2000 la Denominazione di Origine Protetta - Dop.
I prodotti tipici: Un viaggio tra i sapori tipici del Chianti dal pane toscano alla bistecca alla fiorentina, dalla finocchiona al raveggiolo.
Le ricette: Passata di fagioli, risotto ai porcini, pollo alla cacciatora, Ribollita. Come si preparano i piatti tipici del Chianti?
Benvenuti nella terra che ha fatto dell'enogastronomia un vero e proprio simbolo di ospitalità. Da queste parti, gastronomia significa qualità, identità col territorio, mani capaci di lavorare i frutti della terra traendone sapori unici al mondo.
La cucina toscana in generale e quella chiantigiana in particolare si basano su ingredienti semplici e genuini, che sapientemente cucinati, danno vita a sinfonie di sapori dove regna sovrana l'armonia.
La tradizione culinaria toscana si basa su piatti poveri, che anticamente venivano preparati con i pochi mezzi a disposizione per sfamare la famiglia. Col passare del tempo, attraverso l'ottima qualità degli ingredienti e un grande rispetto delle tradizioni, quegli stessi piatti sono divenuti simbolo di buona cucina e oggi sono conosciuti e apprezzati in tutta Europa.
Protagonista degli antipasti è il pane, che arrostito e arricchito di pomodoro, cipolla, basilico e cetriolo, dà vita alla famosa "Panzanella". Altra prelibatezza toscana è la "Fettunta", con pane abbinato a olio d'oliva fresco, aglio, pepe e sale. Ma a proposito di crostini, non possiamo dimenticare le altre specialità toscane: crostini di butteri, crostini di beccaccia e crostoni di cavolo nero.
Per quanto riguarda i primi e i secondi piatti, il grande protagonista della tavola è l'olio di oliva: insaporisce i piatti con un profumo inconfondibile di campagna toscana e porta in tavola tutta la freschezza di una cucina votata all'armonia.
Il piatto toscano più conosciuto al mondo è forse la "Ribollita", una minestra a base di pane, cavolo, fagioli, spinaci, pomodori e pane raffermo, cotenne di maiale o osso di prosciutto, il tutto amalgamato da olio d'oliva e condito con pepe e sale. Anche in questo caso si tratta di un piatto molto povero ma interessante, divenuto negli anni simbolo di questo territorio.
Tra i secondi, un ruolo di primo piano spetta alla bistecca alla fiorentina. Introdotta dagli inglesi già nell'800, si ottiene dal Manzo Vitellone di Pura Razza Chianina proveniente dagli allevamenti della Val di Chiana nella zona che si estende tra Siena e Arezzo. La vera fiorentina deve essere cotta alla brace e gustata al sangue.
"Pollo alla cacciatora", "Fegatelli alla Fiorentina", coniglio, trippa, lombata di maiale (arista) e insaccati (in particolare la finocchiona, il tipico salume toscano preparato con le diverse parti del maiale trattate con aglio, pepe, vino sale, semi di finocchio) arricchiscono il variegato panorama dei secondi. Il trionfo sulle tavole continua con gli arrosti alla brace e la selvaggina: tordi, beccacce, faraone.
Come vedete, si tratta di sapori forti e decisi. Inevitabile che si accompagnino ottimamente al sovrano indiscusso della tavola, il Chianti. D'altronde, come recita un proverbio toscano "Pane finchè dura, ma il vino a misura."
Buon appetito!