Cenni di Pepo, più conosciuto come Cimabue (1220-1302), nasce a Firenze. Tra il 1265 e il 1268 l'artista, vicino al classicismo bizantino ma più realista dei suoi predecessori, Cimabue realizza le sue prime opere: il "Crocifisso di San Domenico" ad Arezzo e il "Crocifisso di Santa Croce" a Firenze. Sono sue molte delle opere presenti ad Assisi nella Basilica superiore e il "San Francesco" che si può ammirare al museo della Basilica di Santa Maria degli Angeli. La "Maestà" di Santa Trinità, invece, è esposta al Museo degli Uffizi a Firenze.
Sempre nella Galleria degli Uffizi troviamo anche la statua di Giotto di Bondone (1267-1337). Di famiglia contadina, la prima opera del celebre pittore italiano scoperto da Cimabue fu, con ogni probabilità, la "Madonna col Bambino" esposta presso il Museo Diocesano di Firenze. Sono invece databili introno alla fine del '200 la "Madonna di San Giorgio alla Costa" e il "Crocifisso" in Santa Maria Novella. Diviso tra Roma ed Assisi, Giotto nel 1287 si sposò ed ebbe cinque figli.
Agli inizi del '300 la scuola di Firenze diffonde le sue regole in tutto il Paese. I protagonisti di questo eccezionale secolo sono Simone Martini (1284-1344), Pietro Lorenzetti (1280-1348), Ambrogio Lorenzetti (1285-1348), Michelozzo Michelozzi (1396-1472), Filippo Lippi (1406-1469) e Tommaso di Ser Giovanni di Mone, detto il Masaccio (1401-1428), nato a San Giovanni Val d'Arno in provincia di Arezzo. Il suo arrivo a Firenze è stimato tra il 1417 e il 1421. Considerato l’iniziatore del Rinascimento, la sua opera più antica è un “Trittico” mentre la "Cappella Brancacci" conservata nella Chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze viene considerata la prima grande testimonianza del periodo storico delle "belle arti" in Europa. L'ultima sua opera fu la "Trinità", oggi custodita presso Santa Maria Novella a Firenze.
Nacque a Vicchio Mugello in provincia di Firenze Guido di Pietro, il Beato Angelico (1395-1455). Caratterizzata da un cromatismo lieve, la sua produzione artistica tra il 1438 e il 1446 cambiò stile a favore di maggiori austerità e misticismo. Esemplare, in questo senso, la tavola del Giudizio Universale.
Decisamente misterioso il profilo e la vita di Tommaso di Cristoforo Fini (1383-1440), più conosciuto come Masolino da Panicale. Considerato per molto tempo maestro del Masaccio, le sue opere si trovano a Roma, Varese, Empoli. Presso la Cappella Brancacci e la Galleria degli Uffizi a Firenze si possono vedere alcuni suoi importanti affreschi.
Illustre maestro della pittura italiana fu Paolo di Dono (1397-1475) nato a Pratovecchio (Arezzo). Conosciuto come Paolo Uccello perché dipinse i volatili con una particolare maestria e sensibilità, Paolo di Dono nella sua carriera artistica affrontò tutti i problemi della prospettiva.
Piero della Francesca (1415-20 -1492) nacque a Borgo Sansepolcro. La prospettiva rigorosa e le grandi figure rappresentate in contesti luminosi sono solo alcuni dei tratti distintivi della tecnica pittorica di questo grande artista italiano che si formò a Firenze collaborando con Domenico Veneziano. Tra le opere più conosciute, il "Battesimo di Cristo" si trova a Londra, l'affresco votivo col ritratto di "Sigismondo Pandolfo Malatesta" è invece conservato presso il Tempio Malatestiano di Rimini. Lavorò anche presso la corte degli Estensi a Ferrara.
Benozzo Gozzoli (1421-1497) nasce a Firenze. E' l'autore degli straordinari affreschi della Cappella in Palazzo Medici realizzati su incarico di Cosimo de' Medici, oltre che collaboratore con l’Opera della cattedrale di Pisa per oltre 16 anni.
Siena, invece, è la città natale di Francesco di Giorgio Martini (1439-1502) architetto, ingegnere, militare ma anche pittore e scultore. L'ultimo suo capolavoro è una coppia di angeli reggi candelabro in bronzo eseguita per l'altare maggiore del Duomo di Siena.
Il pittore Domenico Bigordi (1449-1494) detto il Ghirlandaio fu il primo autore nell'arte fiorentina di raffigurazioni miste tra sacro e profano. Considerato superiore ai suoi predecessori e contemporanei, molti disegni e schizzi del maestro del Rinascimento si trovano oggi nella Galleria degli Uffizi.
Conosciuto come Sandro Botticelli il suo vero nome è Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi (1445-1510). E' sicuramente uno dei grandi maestri del Rinascimento. Ha dipinto "Primavera" e "Nascita di Venere" e quadri a soggetto sacro come la "Madonna Magnificat" e la "Madonna della melagrana".
Filippino Lippi (1457-1504) nasce a Prato, nel cuore della Toscana. Dotato di "bellissimo ingegno e di vaghissime invenzioni", la sua pittura appare densa di contenuti esoterici legati alla cultura del tempo e derivanti, in particolare, dalle scoperte in campo archeologico e dal dominio del religioso e politico italiano Girolamo Maria Francesco Matteo Savonarola (1452-1498).
Artista di primissimo piano nel Rinascimento e conosciuto in tutto il mondo è Michelangelo Buonarroti (1475-1564), autore della famosa "Pietà" Vaticana. Michelangelo dedica la sua vita alla ricerca della bellezza. Nel periodo dal 1501 al 1505 vive a Firenze dove realizza il "Tondo Doni" (Uffizi), il "Tondo Pitti" (Museo del Bargello) e il "David" di marmo situato all'ingresso di Palazzo Vecchio. Nel 1512 termina di decorare la volta della Cappella Sistina a Roma. Nel 1534 si stabilisce definitivamente a Roma ed accetta di dipingere il "Giudizio Universale" sulla parete di fondo della cappella Sistina.
Uomo illustre d'Arezzo fu Luca Signorelli (1445-1523), artista con una personalità forte e ricco di fantasia. Dipinse a Roma il "Testamento di Mosè" nella Cappella Sistina ed eseguì gli affreschi della "Cappella di S. Brizio" nel Duomo di Orvieto.
Uomo dal talento universale e genio indiscutibile, artista e scienziato, architetto e inventore, Leonardo da Vinci (1452-1519) si espresse in vari campi delle arti e della conoscenza con lo spirito universale del Rinascimento italiano. Innumerevoli le sue opere. L'autore de "La Gioconda", immaginò una città ideale, strutturata su più livelli stradali e progettò macchine per produrre energia sfruttando il movimento derivante dal prosciugamento e l'innalzamento delle acque. Svincolato da ogni città, viaggiò moltissimo rappresentando, in una certa misura, il primo esempio del cosmopolitismo degli intellettuali italiani.
Le opere del pittore Andrea Del Sarto (1486-1530) si trovano a Londra, Madrid, New York. Tra le numerose opere, nel 1514 realizza gli affreschi del chiostro dello Scalzo a Firenze. Si trova agli Uffizi a Firenze la celebre "Madonna delle Arpie" che il disegnatore fiorentino, attento alle lezioni di Michelangelo, realizzò nel 1517.
Grande manierista toscano fu Domenico Beccafumi (1486-1551), di origine senese. Due delle sue opere più famose sono conservate proprio nella sua città natale: "San Michele al Carmine" e la "Caduta degli angeli". Sempre nella città senese, presso la Pinacoteca Nazionale, è conservata la "Discesa di Cristo al limbo". Il Duomo di Pisa ospita, invece, la "Natività della Vergine", "Mosè intento a spezzare le tavole della legge" e "Il castigo del fuoco celeste"
Jacopo da Pontormo (1494-1557) deve il nome alla città natale, che si trova in provincia di Firenze. Ritrattista, lavorò alla corte dei Medici, affrescò la "Cappella Capponi" nella chiesa di Santa Felicita e lavorò per 10 anni alla decorazione del coro della chiesa di San Lorenzo, entrambe a Firenze.
Il pittore Francesco de' Rossi Salviati (1510-1563) nasce a Firenze. I suoi riferimenti furono Michelangelo e Andrea del Sarto e Raffaello. Il suo stile è quasi irreale e fiabesco. Nella Sala delle Udienze a Palazzo Vecchio a Firenze si possono ammirare le eleganti "Storie di Furio Camillo".
Il capolavoro di Giovan Battista di Jacopo ( 1494-1540) detto Rosso Fiorentino per i colori intensi prevalentemente rosseggianti, è la "Deposizione di Volterra", omaggio alla bellissima città etrusca nella provincia di Pisa. Ritenuto Insieme al Primaticcio il fondatore della cosiddetta "Scuola di Fontainebleau", Rosso Fiorentino fu allievo di Andrea del Sarto. La sua ultima opera, la "Pietà", si trova al Musée du Louvre di Parigi.
Agnolo di Cosimo di Mariano Tori ( 1503-1572), soprannominato Bronzino, era discepolo del Pontormo. Pittore e brillante scrittore, ebbe il suo periodo di massima produzione artistica tra il 1540 e il 1550: dipinge, allestisce spettacoli teatrali e, tra le altre opere, realizza una tavola con la "Resurrezione di Cristo" che ricorda il Giudizio universale di Michelangelo.
Orazio Gentileschi (1563-1639) dal profilo artistico autonomo, nasce a Pisa. Realizza opere importanti a Roma, Parigi e Londra. Ispirato da Caravaggio, inserì nella sua opera luci e forme michelangiolesche.
Pietro Berrettini detto Pietro da Cortona (1596-1669), diventò famoso come architetto. Nato a Cortona (Arezzo), si dedicò alla pittura con l'affresco decorativo. Un secolo dopo la sua morte furono pubblicate "Le Tabulae anatomicae" prodotte nel 1618. La sua opera più rappresentativa sono gli affreschi realizzati per Palazzo Barberini nel 1633-39. Si distinguono per le caratteristiche barocche.
Giovanni Domenico Ferretti (1692-1768) nacque quando in Italia dominava ancora il tardo barocco. Allievo del grande maestro bolognese Giuseppe Maria Crespi, Ferretti decorò sia chiese sia grandi edifici. L'abbellimento della chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze fu il suo intervento artistico più significativo.
Pompeo Gerolamo Batoni (1708-1787) nasce a Lucca, città dei mercanti. L'artista si perfezionò in ritratti e fu particolarmente apprezzato in Inghilterra ed Irlanda. La sua "Estasi di Santa Caterina da Siena" risale al 1743 e si trova al Museo Nazionale di Lucca, sede del Teatro del Giglio.
Poco conosciuta la vita del livornese Giovanni Fattori (1825-1908). Realista, allievo di Giuseppe Bezzuoli, le sue opere sono esposte a Roma, Torino, Milano. Espose alla Biennale di Venezia fin dalla 1^ edizione del 1895 ed è considerato un precursore dell'impressionismo. Il suo autoritratto si trova presso la Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, a Firenze.
Gino Severini (1883-1966) nasce a Cortona nel 1883. Sottoscrisse nel 1910 il manifesto della pittura futurista. In quel periodo, infatti, si affermò in Italia un movimento artistico e letterario in rottura con il passato e proteso verso il futuro.
Pittore e scultore soprannominato Dedo, il 12 luglio 1884 nacque a Livorno Amedeo Modigliani (1884-1920). Celebre per il suo genio creativo e per lo stile di vita sfrenato, la vita di Modì durò appena 35 anni. Le sue opere sono nei musei di mezzo mondo. Si dice che Picasso, in punto di morte, pronunciò il suo nome.